Il made in Italy è garante della sostenibilità

Le imprese del made in Italy sono attente alla sostenibilità ambientale, economica e sociale

 

La parola sostenibilità deriva dal latino sustinere (tenere). 

Nel 1972 per la prima volta, nel corso di una conferenza dell’ONU, si parlò di sostenibilità ma solo nel 1987 con il rapporto Brundtland della Commissione delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo  fu data una definizione di sviluppo sostenibile.

Uno sviluppo che assicura la soddisfazione della nostra generazione nel rispetto di quella che verrà.

Le parole chiave sono equilibrio, resilienza e capacità di rispondere ad eventi esterni, a volte imprevedibili, ritrovando autonomamente la propria stabilità.

Al principio si parlava di sostenibilità dal punto di vista ecologico quindi nella relazione tra organismi e ambiente fino a raggiungere, oggi, la dimensione economica e sociale.

Un progresso sostenibile crea benessere per l’ambiente, l’economia e le persone e dona una migliore qualità della vita ai cittadini e una maggiore redditività per le aziende rispettando l’ecosistema e la biodiversità.

 

Il made in Italy

Il nostro made in Italy e tutti gli aspetti che lo caratterizzano sono pilastri strategici nel discorso della sostenibilità.

La qualità delle eccellenze italiane agroalimentari e vitivinicole è non solo di prodotto ma di lavoro e di sistema produttivo in una cornice di rispetto per l’ambiente e per gli esseri viventi.

La tecnologia con i propri e continui mutamenti è un elemento che può influenzare e modificare gli equilibri.

E’ necessario che qualsiasi progetto, intervento o sistema di produzione o economico rispetti i principi di uno sviluppo sostenibile.

Il consumatore di oggi è evoluto e molto attento agli sprechi, alla qualità e alla provenienza dei prodotti ma anche all’impatto sociale e ambientale del ciclo produttivo.

Prima di acquistare si informa perché sa che da alcuni elementi dipende la salute dell’ambiente e la propria.

Le PMI che producono eccellenze italiane hanno nel DNA una cultura sostenibile.

Le aziende dopo la regolamentazione sulla sostenibilità hanno puntato ancora di più sulla qualità, sul recupero delle risorse, sulla diminuzione degli scarti e rifiuti, sul rispetto dell’ecosistema e della biodiversità e sul recupero di  prodotti autoctoni, garantendo ai lavoratori dignità,  equo trattamento e pari opportunità.

Questa filosofia permette di salvare il pianeta ma anche di costruire un’economia prospera.

Le aziende sostenibili possono ricevere finanziamenti, riducono i costi di produzione e di gestione, hanno dipendenti soddisfatti e aumentano la loro credibilità e quella dei prodotti che offrono sul mercato.

Le PMI di Origoin modo virtuoso, praticano e vivono la sostenibilità.

La scelta dei prodotti del mondo Origo viene fatta nel rispetto di canoni predefiniti e sotto l’attenta osservazione degli esperti del settore Paolo Barrale, chef stellato e Davide Mondinspecialista in valorizzazione del patrimonio alimentare e gastronomico e docente di ALMA.

 

Le emergenze inaspettate cambiano i consumi: il made in Italy attento alla sostenibilità vince 

L’Osservatorio “The world after lockdown” di Nomisma ha fatto uno studio sui trend dei consumi alimentari nel periodo dell’emergenza Covid.

E’ emerso che Italiani hanno modificato i loro consumi diventando molto sensibili alla salute, alla sicurezza, all’origine e alla sostenibilità dei prodotti acquistati.

Le persone desiderano qualità e sicurezza in termini di produzione e provenienza.

Le eccellenze dall’Italia e l’e-commerce

L’e-commerce garantisce continuità alle aziende anche nei momenti più difficili.

Attraverso una piattaforma digitale le persone possono scegliere i prodotti di qualità del made in Italy, godimento per il palato e per la mente grazie ai valori, la tradizione e la cultura che le accompagnano.

Negli accadimenti imprevisti, dove c’è impotenza, la rigidità ferma la crescita economica e sociale.

“Facis de necessitate virtutem” Fai di necessità virtù

Accogliere per migliorare

Accogliere le possibilità che la tecnologia e l’innovazione ci offrono, non significa rinnegare un passato di valori e tradizioni, significa mantenerlo per lasciarlo in eredità ai posteri.

Io Origo e tu?

Valeria Iannitti

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Dolcemente Complicata

Avvocato/Writer/Webwriter

Dopo aver conseguito un Master in Comunicazione d’Impresa presso l’Università di Siena lascia la professione, esercitata per 18 anni, per dedicarsi alle sue passioni: scrittura, lettura, viaggi, mondo del vino e del gusto e di tutto ciò che genera bellezza. Fonda il 10/10/2020 il mondo digitale di Paesaggi Umani dove scrive e racconta, attraverso le emozioni, le storie di sogni, esperienze di gusto, sapori, cucina e vino, bellezza, vita e di tutto ciò che è invisibile agli occhi.

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