L’AZIENDA

KING OF TRUFFLES è un’azienda giovane e dinamica che si
avvale dei più esperti collaboratori e cavatori.
Due le eccellenze principali: la selezione dei migliori tartufi –
quelli puri ed incontaminati – e la salvaguardia del territorio in cui
i prodotti vengono ricercati e selezionati nel pieno rispetto
dell’ambiente in cui si opera. Si tratta del Molise, dell’Area del
Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e della provincia di Isernia, terre
che rendono fino al 40% della produzione totale di tartufi in tutta
Italia.

L’esperienza trentennale dei nostri specialisti, la conoscenza approfondita del settore e del prodotto oltre che la competenza

tecnica, fanno di KING OF TRUFFLES un partner di riferimento
accertato e di fiducia in un ambiente raffinato e di alta
competenza e cultura gastronomica.

L’obiettivo finale è l’eccellenza. Caratteristica che si ritrova sia
nella qualità del prodotto selezionato, fresco o lavorato, sia nella
scelta del pregiato confezionamento: contenitori ed astucci di
produzione artigianale, in velluto e raso, bags goffrate con corda
nautica originale e appositi coltelli per spalmare i prodotti con
lame lavorate secondo metodi antichi.
A tutto questo si aggiunge un servizio di cortesia verso il Cliente,
curato in ogni fase del rapporto, dal primo incontro alla
fidelizzazione nel tempo.
È per questo che il successo di KING OF TRUFFLES è in
costante crescita. Perché individua con accuratezza e
specificità, seleziona e lavora solo i tartufi che rispondono a
particolari caratteristiche e livelli di qualità. Le aree incontaminate
costituiscono l’unico bacino di approvvigionamento ed i Clienti
hanno imparato ad apprezzare e stimare questa cura ed
attenzione che si trasformano in qualità di prodotti e servizio.

Il MOLISE

Tutta la nostra area è caratterizzata da una situazione geografica
e climatica tale da creare un ambiente favorevole allo sviluppo
agro-forestale. Le industrie in questa zona sono pressoché
inesistenti e il territorio non ha subito interventi traumatizzanti da
parte dell’uomo. Insieme, questi due fattori e l’aspetto
orografico e climatico favorevoli, rendono l’area maggiormente
idonea alla diffusione di un tartufo di eccellente qualità.
La nostra azienda preserva l’ambiente circostante, un prezioso
patrimonio fonte di sviluppo dell’economia rurale oltre che
essere un bene sociale dal valore inestimabile.

Il tartufo e la sua storia

Il tartufo, sommo rappresentante tra i prodotti dei boschi, si erge
a principe della fantasia dei cultori di questo prodotto,
dominatore incontrastato delle tavole e delle cucine migliori del
mondo, poesia per i palati più raffinati e gli intenditori.
Le sue qualità furono decantate già ai tempi dei Babilonesi e
degli Egizi che lo apprezzavano cotto e rivestito di grasso d’oca.
Gli antichi Greci attribuirono una matrice divina al tartufo nato
dalla combinazione tra pioggia e tuono. I Romani iniziarono a
descriverne i primi modi in cui sarebbe poi stato utilizzato e
preparato nella cucina romana, nel corso del tempo.
Durante il Medioevo, fu definito da molti come il cibo del diavolo
o delle streghe e punto di congiunzione tra la fauna e la flora.

Ma il massimo fulgore, il tartufo lo raggiunse nel 1700 quando
veniva considerato tra tutte le Corti d’Europa il cibo più pregiato.
La sua ricerca costituiva un divertimento di Palazzo per il quale
venivano invitati a Corte le delegazioni straniere ed i vari ospiti
internazionali.
Gli estimatori del tartufo appartenenti al mondo della cultura,
della politica e delle Corti reali aumentarono negli anni. Non
furono da meno personaggi quali Camillo Benso Conte di
Cavour che lo utilizzò perfino come mezzo di diplomazia oppure
Gioacchino Rossini che definì il tartufo come “Il Mozart dei
Funghi” e Alexandre Dumas che lo soprannominò “Sancta
Santorum” della tavola

Comanda originale del Duca di Pescolangiano (Pescolanciano) del 1799

Caratteristiche del tartufo

Il tartufo è un fungo ipogeo costituito in alta percentuale da acqua
e sali minerali assorbiti dal terreno tramite le radici dell’albero con
cui vive in simbiosi.
Colore, sapore e profumo dipenderanno dal tipo di pianta.
Il tartufo bianco di quercia avrà un profumo più intenso e penetrante
mentre quello di tiglio sarà più chiaro ed aromatico.
La forma è composta dal Peridio (la superficie del tartufo), dalla
Gleba (polpa) ed è condizionata dalla natura del terreno. Quando
il terreno si presenta sabbioso e sciolto, avremo tartufi lisci e
grandi, quando invece esso sarà duro e compatto, i tartufi saranno
frastagliati e nodosi.
L’habitat nel quale cresce il tartufo è estremamente delicato, ogni
minima variazione chimico-fisica del terreno può determinarne la
sua scomparsa. Altro elemento fondamentale è la biodiversità di
questi habitat.
La conformazione dei terreni migliori sui quali lavoriamo è di tipo
argilloso e marnoso (di colore giallo, grigio, bianco).
KING OF TRUFFLES si rifornisce in ambienti incontaminati,
condizione necessaria per la crescita del tartufo.
Il territorio dal quale preleviamo il nostro tartufo è ricco di sorgenti
naturali, boschi, flora e fauna particolarmente rara, costituendo un
equilibrio ideale per la nascita e crescita del tartufo.
Tra le varietà presenti sul mercato, KING OF TRUFFLES presenta
la sua selezione composta da:

TARTUFO BIANCO
(Tuber Magnatum Pico)
TARTUFO NERO ESTIVO
(Tuber Aestivum Vittadini)
TARTUFO UNCINATO
(Tuber Uncinatum Chatin)
TARTUFO BIANCHETTO
(Tuber Borchii Vittadini)

 

I Prodotti Freschi

TARTUFO BIANCO
Tuber Magnatum Pico

Il tartufo bianco è una delle qualità più prelibate, molto
raro grazie alle esigenze di elevata biodiversità e ambienti
incontaminati. Ricchissimo di acqua e sali minerali ha dimensioni
variabili: da quelle di una noce a quelle di un’arancia. In rari e
fortunati casi, però, possono divenire eccezionali. È considerato
il “diamante” dei tartufi per il pregio e il valore commerciale.

Peridio (la superficie del tartufo)
Liscio, di colore ocra chiaro, talvolta verdastro
Gleba (parte interna)
Color nocciola, con venature sottili
Profumo
Molto intenso ed aromatico, inconfondibile
Piante Simbionti (le piante madri che lo producono)
Quercia, pioppo, salice, tiglio, faggio
Diffusione
100% nel nostro territorio, durante la stagione di raccolta
Periodo di raccolta
1 Ottobre – 31 Dicembre

TARTUFO BIANCHETTO (O MARZUOLO)
Tuber Borchii Vittadini
È il tartufo migliore da usare sulla cacciagione (lepri, fagiani,
beccacce, cinghiale) per via dei sapori di varia natura, buoni
e gradevoli, ma non sempre di intensità delicata e tenue. Non
raggiunge grandi dimensioni, solitamente come una noce o
a volte un’arancia. Ha forma o carpoforo di tubero irregolare,
gibboso, lobato, privo di prominenza basale. Carne e polpa
hanno inizialmente un colore ocra o tonalità chiare e poi
maturando assumono un aspetto rosso-bruno o bruno-violaceo.

Peridio (la superficie del tartufo)
Simile al bianco pregiato, leggermente più scuro
Gleba (parte interna)
Simile al bianco pregiato ma, leggermente più scura
Profumo
Meno intenso del bianco pregiato e più agliaceo
Piante Simbionti (le piante madri che lo producono)
Latifoglie e conifere
Diffusione
30% nel nostro territorio, durante la stagione di raccolta
Periodo di raccolta
15 Gennaio – 30 Marzo

Lavorati

CARPACCIO DI TARTUFO NERO
CARPACCIO DI TARTUFI E FUNGHI
DELIZIA AL TARTUFO BIANCO E PORCINI
PERLE DI TARTUFO NERO
CREMA DI CARCIOFI E TARTUFO NERO
TARTUFATA
SALE AL TARTUFO NERO
MIELE ITALIANO D’ACACIA AL TARTUFO NERO
ACETO BALSAMICO AL TARTUFO BIANCO
FORMAGGI AL TARTUFO NERO
MOZZARELLE & RICOTTINE AL TARTUFO NERO
RISO CARNAROLI AL TARTUFO
BURRO AL TARTUFO BIANCO
BURRO AL TARTUFO BIANCO E NOCI
OLIO AROMATIZZATO AL TARTUFO BIANCO

King of Truffles: leader mondiale del settore tartufi

“Te ne prego lascia che ti conduca al pometo selvatico
e colle mie lunghe unghia scaverò la terra per cavarne tartufi”

[William Shakespeare]